MAGO di OZ

produzione Kaos – Balletto di Firenze
coreografie di Roberto Sartori

con Alessia Fancelli, Gianmarco Norse, Cristian Fara, Daniele Salvitto, Claudia Landone, Chiara Prina, Yoav Bosidan, Valeria Gurzillo, Alessia Di Pietro, Paloma Dionisi, Elena Cestaro
Musiche originali di Kousagi Project

Un tornado trasporta la piccola Dorothy, che vive in una fattoria del Kansas con gli zii, “al di là” dell’arcobaleno, nel fatato paese di Oz, un mondo sognato, dove incontra strane creature che non sono altro che deformazioni fantastiche delle persone che la circondano ogni giorno: una strega buona e una cattiva, uno spaventapasseri senza cervello, un leone codardo, un omino di latta, un mago che non è quel che sembra. Una storia senza tempo uscita dalla penna di Lyman Frank Baum, un caposaldo della letteratura per l’infanzia negli Sati Uniti. “Un libro – ha scritto Samuel Rushdie – che ha la sua forza nel mostrare l’inadeguatezza degli adulti, anche di quelli buoni, e nel farci vedere come la debolezza dei grandi costringa i bambini a prendere in mano il loro destino”. La versione di Kaos Ballet sfrutta tutte le implicazioni del libro e crea uno spettacolo articolato sia da un punto di vista drammaturgico che scenico. Da parte sua il coreografo Roberto Sartori iscrive la vicenda in una dimensione aerea, indefinita, e l’azione, pur seguendo lo sviluppo narrativo originario, si muove lungo un arco di sospensione, luoghi, spazi, tempi, momenti non contestualizzati storicamente e geograficamente, sostenuti “architettonicamente” da raffinate scenografie, proiezioni video e altre efficaci soluzioni tecnologiche, e traghettati dalle musiche create ad hoc dal duo Kousagi Project (Diego Cofone e Chie Yoshida), artisti affermati della scena contemporanea.


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